L’uso massiccio del videoterminale e la diffusione dello smart working hanno cambiato in profondità il modo di lavorare, ma anche il modo di ammalarsi. In questo scenario il medico competente gioca un ruolo chiave nella prevenzione, nella valutazione dei rischi e nella formazione dei lavoratori, soprattutto per chi opera in contesti urbani ad alta densità professionale come Bologna.
Videoterminali e rischi per la salute
Lavorare molte ore al computer espone i lavoratori a una serie di rischi specifici, spesso sottovalutati perché non immediatamente traumatici. La normativa italiana prevede obblighi precisi per i datori di lavoro in tema di ergonomia della postazione, pause e sorveglianza sanitaria per gli addetti ai videoterminali.
Tra i principali disturbi correlati all’uso intensivo del videoterminale rientrano:
- Affaticamento visivo, secchezza oculare, mal di testa.
- Dolori a collo, spalle e schiena per posture statiche prolungate.
- Disturbi agli arti superiori (tunnel carpale, tendiniti) dovuti a mouse e tastiera non ergonomici.
In questo contesto il medico competente valuta l’idoneità alla mansione, segnala eventuali limitazioni e collabora con il datore di lavoro per correggere le postazioni non conformi.
Smart working e nuovi rischi psicosociali
Lo smart working ha introdotto elementi di flessibilità e autonomia, ma ha anche aperto la porta a nuovi rischi, in particolare di natura psicosociale. La mancanza di confini chiari tra tempo di lavoro e tempo libero può favorire stress, sovraccarico e difficoltà di disconnessione digitale.
Tra i rischi emergenti per i lavoratori in smart working si evidenziano:
- Isolamento sociale e riduzione del supporto tra colleghi.
- Aumento del carico emotivo e percezione di dover essere sempre reperibili.
- Gestione autonoma della postazione domestica, spesso improvvisata e non ergonomica.
Per il medico competente diventa essenziale integrare nella valutazione dei rischi anche questi aspetti, collaborando con RSPP e datore di lavoro per strategie di prevenzione specifiche per il lavoro agile.
Ergonomia in ufficio e in smart working
Un elemento centrale, sia in sede aziendale che da remoto, è l’ergonomia della postazione di lavoro. Una postazione corretta riduce sensibilmente l’insorgenza di disturbi muscolo‑scheletrici e affaticamento visivo, contribuendo al benessere del lavoratore e alla produttività.
Gli accorgimenti ergonomici raccomandati includono:
- Altezza di sedia e piano di lavoro regolati per mantenere schiena dritta e piedi ben appoggiati.
- Schermo alla giusta distanza e altezza, con illuminazione adeguata per ridurre il riflesso e l’affaticamento oculare.
- Tastiera e mouse posizionati in modo da evitare posture forzate di polsi e spalle.
Il medico competente può suggerire checklist ergonomiche e linee guida da applicare anche a casa, supportando i lavoratori di realtà territoriali specifiche (ad esempio aziende di Bologna e provincia) nel corretto allestimento della postazione domestica.
Il ruolo del medico competente nello smart working
L’evoluzione del lavoro al videoterminale richiede un medico competente aggiornato, capace di valutare non solo i rischi “classici” ma anche quelli emergenti legati alla digitalizzazione. La sorveglianza sanitaria diventa più mirata, includendo aspetti posturali, visivi e psicosociali in funzione delle mansioni effettive e delle modalità di lavoro (in presenza, in smart working o ibride).
Le principali attività del medico competente in questo ambito comprendono:
- Collaborazione alla valutazione dei rischi specifici per videoterminali e smart working.
- Visite mediche mirate, con attenzione a disturbi muscolo‑scheletrici, visivi e stress lavoro‑correlato.
- Formazione e informazione dei lavoratori su pause, posture corrette, gestione degli orari e diritto alla disconnessione.
Per le aziende che operano in aree metropolitane come Bologna, la presenza di un medico del lavoro in grado di supportare anche organizzazioni complesse e distribuite sul territorio rappresenta un valore aggiunto per la gestione della salute occupazionale.
Servizio di medico del lavoro a Bologna
Per le imprese che hanno sedi operative a Bologna o che gestiscono team misti tra ufficio e smart working, rivolgersi a un medico del lavoro radicato sul territorio consente una gestione più efficace della sorveglianza sanitaria e degli adempimenti normativi. La conoscenza del tessuto produttivo locale e delle specificità dei diversi settori (uffici, servizi, terziario avanzato, PA) permette di strutturare protocolli sanitari realmente aderenti alle esigenze dei lavoratori e delle aziende.

