Lo stress lavoro correlato è una condizione sempre più diffusa e spesso sottovalutata. Riconoscerlo in tempo è fondamentale per tutelare la salute dei lavoratori e prevenire conseguenze più gravi, sia fisiche che psicologiche.
Ma come riconoscere lo stress lavoro correlato? Quali sono i segnali da non ignorare e quando è necessario intervenire?
Cos’è lo stress lavoro correlato
Lo stress lavoro correlato si manifesta quando le richieste lavorative superano le capacità di adattamento della persona, generando una condizione di disagio prolungato.
Non si tratta di una semplice stanchezza passeggera, ma di uno stato di stress persistente legato all’organizzazione del lavoro, ai carichi, ai ritmi o al clima aziendale.
In Italia, lo stress lavoro correlato è riconosciuto come rischio professionale e deve essere valutato all’interno della valutazione dei rischi aziendali.
Come riconoscere lo stress lavoro correlato: i segnali principali
Riconoscere lo stress lavoro correlato non è sempre immediato, perché i sintomi possono essere graduali e diversi da persona a persona. Tuttavia, esistono indicatori chiari che non andrebbero mai ignorati.
Segnali fisici dello stress lavoro correlato
Tra i campanelli d’allarme più comuni troviamo:
- mal di testa frequenti;
- tensioni muscolari, soprattutto a collo e schiena;
- disturbi del sonno (difficoltà ad addormentarsi o risvegli notturni);
- stanchezza costante, anche dopo il riposo;
- disturbi gastrointestinali.
Questi sintomi, se persistenti, possono indicare che lo stress lavorativo sta incidendo sulla salute fisica.
Sintomi psicologici ed emotivi
Lo stress lavoro correlato influisce in modo significativo anche sul benessere mentale. I segnali più frequenti sono:
- irritabilità e nervosismo;
- ansia legata al lavoro;
- calo della concentrazione;
- senso di insoddisfazione o demotivazione;
- difficoltà a “staccare” dal lavoro, anche nel tempo libero.
Quando questi stati diventano abituali, è importante fermarsi e analizzare la situazione lavorativa.
Cambiamenti nel comportamento lavorativo
Un altro modo per riconoscere lo stress lavoro correlato è osservare i cambiamenti nel comportamento:
- aumento dell’assenteismo o delle richieste di permessi;
- riduzione della produttività;
- errori più frequenti;
- chiusura nei rapporti con colleghi e superiori;
- atteggiamento negativo verso il lavoro.
Questi segnali sono spesso visibili anche all’interno dei team e non riguardano solo il singolo lavoratore.
Stress lavoro correlato o semplice stress? La differenza
Non tutto lo stress è necessariamente stress lavoro correlato. Una fase di lavoro intenso o una scadenza ravvicinata possono generare stress temporaneo, che si risolve una volta superato il periodo critico.
Lo stress lavoro correlato, invece è prolungato nel tempo ed è direttamente legato all’organizzazione del lavoro. Non si riduce con il semplice riposo e tende a peggiorare se non vengono introdotte misure correttive.
Capire questa differenza è essenziale per intervenire nel modo giusto.
Fattori di rischio che favoriscono lo stress lavoro correlato
Per riconoscere lo stress lavoro correlato è utile individuare anche le cause organizzative, tra cui:
- carichi di lavoro eccessivi;
- ruoli poco chiari;
- scarsa autonomia decisionale;
- conflitti interni;
- mancanza di supporto da parte dell’azienda;
- uso intensivo delle tecnologie e iperconnessione (tecnostress).
Negli ultimi anni, anche lo smart working ha introdotto nuovi fattori di rischio legati alla difficoltà di separare lavoro e vita privata.
Quando è il momento di intervenire
È il momento di intervenire quando i sintomi si protraggono per settimane o mesi e il disagio inizia a incidere in modo concreto sulla qualità della vita. Un altro segnale da non sottovalutare è quando il lavoro diventa una fonte costante di ansia o malessere, rendendo difficile affrontare la giornata lavorativa con serenità.
Spesso, a questi aspetti si accompagna anche un peggioramento delle relazioni lavorative, con colleghi o superiori, che può ulteriormente aumentare il senso di isolamento e stress.
Intervenire in modo tempestivo consente di ridurre il rischio di burnout e di prevenire conseguenze più serie per la salute fisica e psicologica del lavoratore.
Il ruolo del medico del lavoro
Il medico del lavoro (medico competente) ha un ruolo centrale nel riconoscimento e nella gestione dello stress lavoro correlato.
Collabora con il datore di lavoro nella valutazione del rischio, osserva eventuali segnali emersi durante la sorveglianza sanitaria e contribuisce a definire misure di prevenzione adeguate.
Il suo intervento è fondamentale per individuare situazioni critiche, tutelare la salute dei lavoratori e migliorare il benessere organizzativo.
Se senti di essere sotto pressione o vuoi valutare il benessere dei tuoi collaboratori, contatta il nostro Studio di Medicina del lavoro per una consulenza personalizzata e scopri come prevenire lo stress lavoro correlato in azienda.

